Part Time Punks #6
La critica agli adolescenti è da sempre una delle attività predilette dagli adulti, indipendentemente dal loro effettivo diritto di giudicare l'operato delle nuove generazioni. I più sottili non si limitano a demolizioni strutturali, relative ai temi classici, quali la promiscuità, l'ubriachezza molesta e le “brutte compagnie”. Costoro preferiscono insistere sulla questione della spoetizzazione. Nei loro racconti l'adolescente appare come una sorta di maniaco sessuale alle prime armi, reso degenerato dal contatto con internet. Si lamentano del declino delle missive cartacee, crogiolandosi sul ricordo dei tempi lieti in cui una risposta stesa in bella calligrafia meritava giorni d'attesa. Oggi -dicono- pare sia tutto freddo, automatizzato, falso.
In questo scenario come si collocano quelle relazioni nate online, che legano saldamente individui separati da centinaia di chilometri di rotaie malmesse? Un'occhiata volta alle movenze estatiche di una coppia riunitasi dopo mesi d'attesa è sufficiente per confutare con fermezza le tesi apocalittiche citate in precedenza. L'annullamento della dimensione spaziale, grazie a quelli che Giddens chiama sistemi esperti, ha fatto di noi degli individui globalizzati. Vivere secondo i dettami della tradizione sarebbe dunque un andare ottusamente contro il corso degli eventi. Gli amori lontani stanno cambiando natura. Il fatto che non si reggano più sull'industria della carta li rende davvero meno carichi di passione ed indegni di rispetto?
Per una volta dovremmo porre un limite alla nostra tracotanza e fidarci dell'opinione degli alberi.
Margherita Ferrari