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La Vicenza musicale underground? C’è!

Vicenza l’ha rifatto e, una volta ancora, responsabili sono i giovani. Una fetta di quella generazione post X, alla quale non è lecito attribuire la superficialità della massa (quella, per intenderci, capace solo di lamentare la pochezza della vita cultural/artistica nella propria città salvo poi starsene rintanati in casa, sepolti dalla propria playstation). Vale la pena perciò di tornare con la memoria a un paio di mesi addietro: l’evento, gestito dal collettivo La Corte, si è intitolato provocatoriamente “Smetto quando voglio” e ha avuto luogo sabato 22 maggio nei pressi di Viale Margherita in una location dal sapore industrial e decisamente underground.

“L’idea – ci raccontano gli organizzatori – era quella di riunire in un’unica giornata il maggior numero di realtà gravitanti attorno al mondo della musica indipendente vicentina”. Dalle 15.00 fino a notte inoltrata dunque, si sono susseguite le esibizioni di una decina di gruppi oltre a videoproiezioni, un azzeccato dj set e una ristorazione vegetariana. A concludere la serata, il giovane gruppo dei Drink To Me, torinesi adulati da riviste specializzate per merito di un rock indie attuale e danzereccio. Su tutto è prevalso il divertimento e il confronto, in un’atmosfera di festa adrenalinica, dove partecipanti di tutti i generi e le età hanno potuto assaggiare una porzione di quella Vicenza che in molti credono inesistente e che qui e in tante altre occasioni lancia il suo grido – per quelli che vogliono ascoltarla.

Gusto Robusto

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