Stile&Tendenze > Ludotek #1
Titolo
Allegato

Trasforma la tua città: Critical City!!

Cosa succederebbe se qualcuno inventasse un gioco tanto coinvolgente da infrangere la barriera tra vita quotidiana e divertimento? Questo è quanto si sono chiesti gli ideatori di CriticalCity, un innovativo social network che è anche una grande iniziativa ludica di collaborazione urbana in Italia. Partendo dal principio che la metropoli moderna concentra in sé tante contraddizioni quante soluzioni, questo gruppo di giovani creativi (tutti under 30) ha provato ad immaginare un modo per coinvolgere i cittadini nella trasformazione attiva del territorio, e la risposta è stata tanto semplice quanto entusiasmante: il gioco, un grande gioco che oggi coinvolge più di 300 persone nella città di Milano. Tutto questo grazie ad un sito (www.criticalcity.org), un buon numero di cittadini svegli e un’idea originale, concepire il gioco come modalità di riappropriazione degli spazi urbani. Come funziona CriticalCity? Il sistema è molto semplice: ci si registra sul sito, si seleziona una delle tante “missioni” a disposizione e la si porta a termine, fisicamente, sul territorio; per ogni missione compiuta si guadagna punteggio, chi ha più punti controlla la zona: così la città si trasforma in un grande Risiko, dove le squadre si sfidano in una gara sospesa a metà virtuale e reale. Le missioni propongono un po’ di tutto, e ognuno può inventarne di nuove: esplorare un edificio abbandonato o disegnare un murales, girare un video in stop motion o “fare il giro del mondo” conoscendo i migranti della zona, flash mob, street art, guerrilla gardening, di tutto un po’ insomma. Ad ogni zona vengono assegnate missioni precise, secondo il principio dell’”agopuntura urbana”, mirate per risolverne i problemi specifici: ogni giocatore accetta le sfide che preferisce, per poi documentarle sul sito con foto, video e reportage (andateli a vedere, sono davvero spassosi). Augusto Pirovano, il programmatore che ha fondato CriticalCity, ha compiuto ricerche in tutto il mondo per trovare esperienze alle quali ispirarsi: le principali sono quella di due mindspacer di Toronto, Lori Kufner e Kevin Bracken (che aiutano i loro concittadini a liberarsi dello stress da metropoli organizzando eventi spettacolari, divertenti ma soprattutto collettivi, come ad esempio la grande “guerra dei cuscini” tenutasi lo scorso marzo a New York) e soprattutto le politiche urbanistiche attuate a Curitiba, metropoli brasiliana celebre per la sua amministrazione illuminata. I punti di forza del progetto, che lo hanno portato a vincere il Premio Kublai promosso dal Ministero per lo Sviluppo come miglior progetto creativo, sono i format sui quali opera (smart blog, sms) che permettono una connessione rapida tra i giocatori, e l’approccio dinamico alla mappa, che invita ad agire sul territorio, a riappropriarsene favorendo la riqualificazione del contesto urbano: i creatori parlano di una “città invisibile”, composta da relazioni tra persone e interessi, che attraverso il lavoro in rete riesce ad innescare un processo di riqualificazione in favore della “città visibile”. Il numero di giocatori cresce ed è prevista una partecipazione all’Expo di Milano 2015; inoltre la piattaforma si
sta già testando su altre città, Modena e presto Venezia: Vicenza non sembra così lontana. Se qui la città non presta molta attenzione ai giovani, forse un domani saranno proprio loro a prendersi cura della città, e perchè no? Divertendosi anche: a quando la prima battaglia di cuscini in Piazza dei Signori?

Andrea Cocco


Lascia un commento   Leggi i Commenti
0
Commenti

Non sono presenti commenti

Valid XHTML 1.0 Strict